Coltivazione biologica

  Discorso a parte merita invece la vinificazione cosiddetta biologica che essenzialmente significa produrre un vino biologico cercando di raccordare genuinità e qualità senza provocare danni ambientali, tentando di lasciare intatto il delicato equilibrio dell’ecosistema. 
Esiste anche una normativa che disciplina e guida la coltivazione biologica: è il regolamento CEE 2092/91, le cui norme si fondano sul principio di non utilizzare i prodotti chimici sintetici , assecondando la lotta spontanea della pianta verso i parassiti vegetali attraverso lo sviluppo dei suoi anticorpi naturali e infine utilizzando i predatori  per la lotta ai parassiti animali della vite.  
Per controllare che ciò avvenga , annualmente vengono effettuate delle visite da parte degli Enti preposti al fine di  misurare eventuali residui di antiparassitari su foglie e grappoli nonché la presenza nel terreno di diserbanti e/o di metalli come il piombo e il rame. 
Solo dopo quattro anni continuativi  di conformità alle regole suddette  viene rilasciato all’Azienda Agricola il permesso di qualificare i propri prodotti come  “ prodotto ottenuto da agricoltura biologica “ ma ciò ancora non basta . Per avere la menzione di vino ottenuto con metodo biologico ( non si può usare il termine  “ vino biologico “) è necessario che vengano rispettate altre norme che sono contenute in uno dei particolari disciplinari che regolano la materia , norme tese a escludere l’utilizzo di additivi, e/o sostanze nocive come per esempio l’Anidride fosforosa. 
Solo ottemperando a tutte queste regole ci si potrà fregiare dell’etichetta di “ vino da uve coltivate con il metodo dell’agricoltura biologica “: a questo riguardo è utili sapere che attualmente in Italia sono quasi 40.000 gli ettari di vigneti certificati come coltivazione biologica. 
Dopo l’entrata in vigore del Regolamento CE 834/2007 ( gennaio 2009) e poi del 889/2008 rimane da attendere solo la deliberazione in sede europea del nuovo regolamento che servirà a controllare  sotto l’aspetto delle operazioni di tipo biologico la vinificazione  vera e propria : solo allora ci saranno vini che , rispettando le normative che disciplinano le entrambi le  fasi di produzione del vino , avranno la possibilità di chiamarsi “vino da agricoltura biologica “. 
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Vino rosso Suspyrium
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